Le Misure urgenti di contenimento del contagio del Covid-19 nello sport

Lo sport all’epoca del Covid-19. Fermi tutti o quasi. È proprio di ieri il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 che all’art.1 fissa le “Misure urgenti di contenimento del contagio nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia”. Nel comma  d) sono riportate le disposizioni riguardanti l’ambito sportivo che prevedono quanto segue: “sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”.  Sembra tutto così strano, irreale. Eppure, è tutto vero. In pochi giorni la vita di tutti noi è radicalmente cambiata. Quello che prima ci sembrava un incubo ora si è materializzato. Nessuno o forse pochi di noi si sarebbero aspettati di vivere giorni come questi. Le epidemie facevano parte delle pagine dei libri di letteratura, appartenevano al nostro bagaglio culturale, alle nostre letture, ai ricordi di tante (temute) interrogazioni scolastiche. La peste narrata da Tucidide, Manzoni, Camus. Tanto per fare qualche esempio. Pagine memorabili che, a rileggerle, sembrano di stretta attualità e fanno venire i brividi. La malattia che si diffonde, la paura, il panico, i lutti. Corsi e ricorsi della storia, potremmo dire, citando Giovanbattista Vico. Speriamo, però, che questo capitolo di storia sia breve e si concluda il più presto possibile.