Lo sport di base: un’agenzia educativa che non va lasciata sola

Abbiamo sempre creduto nei valori dello sport di base, una pratica genuina che non conosce altri  interessi che non siano quelli del gioco, del divertimento e dell’educazione dei nostri ragazzi. Nel corso della nostra lunga storia (esistiamo dal 1976) ci siamo sempre battuti per diffondere lo sport come strumento di promozione sociale. Ora ci troviamo a vivere un momento difficile e delicato in cui la salute di tutti noi è messa a rischio. Affrontiamo questi giorni con consapevolezza e con la massima attenzione stando vicino a tutte le società sportive di base: a quelle che, rispettando con scrupolosità i protocolli nazionali, regionali e federali, continuano la loro attività e a quelle che, in ottemperanza alle normative vigenti, hanno dovuto fermarsi. Siamo consapevoli delle difficoltà-anche economiche- di tante associazioni sportive che, dopo aver investito risorse per garantire la sicurezza e la salute dei praticanti, non possono più continuare ad accogliere i loro atleti. E sappiamo pure come siano diventati lunghi e vuoti i pomeriggi per quelle ragazze e per quei ragazzi che hanno dovuto sospendere gli allenamenti. Tutti noi dobbiamo dimostrare senso di responsabilità di fronte agli eventi ma vogliamo sottolineare che lo sport di base non va lasciato solo. Lo sport di base va sostenuto per evitare che vi siano società che non trovino le condizioni di ripartire quando questo periodo -ci auguriamo il più presto possibile- sarà terminato. Lo sport di base è una palestra di vita, è una vera e propria agenzia educativa che merita  rispetto e considerazione da parte delle istituzioni. E noi continueremo a batterci perché ciò avvenga.

Il presidente Fabrizio Ciceri  e il consiglio direttivo  dell’Ussmb