Presidente CICERI, primo Festival

Fabrizio Ciceri è al primo Festival da presidente;  nell’USSMB da 15 anni, facendo gavetta come consigliere è giunto all’elezione a presidente attraverso alcuni anni da vice. Mantiene, da tre anni, la carica di presidente della Casati Calcio di Arcore (che conta 300 ragazzi) e da una decina è vicepresidente dell’Arcobaleno Down.

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Quali reazione ha avuto quando Pietro Mazzo le ha proposto di candidarsi presidente?

Di soddisfazione; ho comunque accettato perché me l’ha chiesto lui altrimenti non avrei avuto la stessa risposta se me l’avessero proposto altri. La mia vita sportiva la devo a Mazzo che rimarrà sempre come riferimento, d’altronde lo è sempre stato e sempre lo sarà. L’ho sentito vicino fin dai primi passi da presidente e questo è stato un sollievo.

Ha trascorso le due giornate del Festival visitando numerosi stand incontrando numerosi dirigenti sportivi e partecipando a varie premiazioni. Come ha vissuto questo primo Monza Sport Festival ?

Certamente con emozioni e sentimenti diversi dal passato. Tutti noi ci siamo adoperati per organizzarlo al meglio ed eravamo quindi preoccupati per il tempo, soprattutto per le conseguenze sulla disputa della 12h Cycling Marathon, ma poi tutto si è portato al meglio premiando tutta l’organizzazione e il nostro impegno.CIMG1905

Chiusi i battenti di questa 41° edizione con che spirito guardate avanti?

Le premesse sono buone, il festival sta andando bene , un’ incoraggiante premessa per il futuro, certo possiamo e dobbiamo migliorare.

Per il prossimo domani abbiamo in cantiere l’attuazione di  diverse idee come, per esempio, un convegno sul processo sportivo e che riguarderà tutte le discipline coinvolgendo tanti addetti ai lavori

Vogliamo avviare più stretti rapporti con le società incrementandone il numero, abbiamo  ristrutturato in modo soddisfacente la segreteria.

Propositi d’azione?

Mantenere la continuità di gestione ma soprattutto dei valori dell’USSMB che ha accumulato nella sua storia quarantennale: un patrimonio che non si può disperdere, se no sarebbe un delitto. Attraverso le nostre società, che seguiamo costantemente, abbiamo un quotidiano confronto la realtà.

Mantenere i rapporti con le istituzioni, siamo sulla buona strada, per esempio col comune Monza la collaborazione deve essere prioritaria, cosi col Coni anche perché  abbiamo nel nostro Consiglio la fiduciaria, così il delegato Enrico Radaelli.

Concludo con un messaggio che vorrei trasmettere: l’USSMB è durata 40 anni e continuerà ad avere un suo ruolo e  un suo scopo e farò di tutto per garantire questi obbiettivi.

Gianmaria Italia