42° Monza Sport Festival: un evento da incorniciare.

E si ebbe ragione anche del maltempo!

Racchette di Lacrosse

La pioggia era stata in agguato da giorni scompaginando tutte le previsioni metereologiche, aveva lasciato concludere un felicissimo sabato per poi rovesciare nuvole sull’alba del secondo giorno, quella domenica che è sempre stata la giornata clou. Ma non poteva durare, sarebbe stato ingeneroso verso chi aveva programmato e inseguito quel primo fine settimana di giugno per donare, per la 42a volta, uno spettacolo unico alla gente di Monza e della Brianza; un’ingiustizia verso lo sforzo compiuto dalla Presidenza dell’USSMB, dalle capaci e sempre disponibili maestranze della Sias e dalle decine di associazioni e società sportive che avevano atteso per un anno il grande appuntamento. Occorreva onorare un programma che, mirabilmente, sa rinnovarsi, sa presentare elementi nuovi. Così verso mezzogiorno le nuvole hanno preso altre strade lasciando ampi varchi al sereno e il pubblico non è mancato, ha cominciato ad affluire numeroso distribuendosi per i viali del paddock, passando tra i gazebo, infilandosi nei box incuriosi da questa o quella bicicletta o raggiungendo il palazzetto per il torneo di scherma o le varie sale per ammirare le arti marziali,  i numerosissimi giocatori di Burraco piuttosto che le ottanta fiammanti Ferrari giunte in autodromo per un tributo a Michael Schumacher e Jules Bianchi. O lasciandosi coinvolgere dai colori e dalla musica del folklore latinoamericano, dalla suggestione di cavalli e cavalieri o contribuendo lodevolmente alla promozione di sport ancora nuovi per il pubblico italiano: il walking football e il lacrosse, perchè questa è la sua missione e il successo che hanno riscontrato è il miglior premio per noi.

Era una risposta dovuta all’USSMB, al suo presidente Fabrizio Ciceri, al saggio appoggio “dietrolequinte” di Pietro Mazzo, alla instancabile regia di Riccardo Corio,  al prezioso lavoro preparatorio in segreteria di Federico Vertemati, alle ineguagliabili collaborazioni di Vincenzo Magni e di Alfonso Marelli, al giornalista Gianmaria Italia, “voce” da 21anni del Festival: tutti accomunati da professionale sincronia.

Questo il compendio di una kermesse unica capace di essere momento di attrazione per altri eventi che ormai si fregiano di pubblicizzare la loro presenza con un esplicito “nell’ambito del Monza Sport Festival”; e ora subito all’opera perchè per l’USSMB l’appuntamento numero 43 è già alle porte.

 

(nella foto grande il sorriso di quattro giocatrici della Nazionale italiana di Lacrosse: Elena Rondolini, Nelya Ostafiychuk, Alena Anog  e, in primo piano, Ludovica Giorgetti)