Monza sabato sarà la capitale della kickboxing con la Petrosyan Mania

Il campione di kickboxing Giorgio Petrosyan, detto  ‘’The doctor’’ per la precisione dei suoi colpi, metterà in palio il suo titolo mondiale ISKA (International Sport Kickboxing Association) contro il campione nipponico Atsushi Tamefuda sabato sera a Monza. Appuntamento a partire dalle 18.45 alla Candy Arena per una serata spettacolare che vedrà succedersi ben sedici  incontri,  tredici di Kickboxing  e tre di MMA (Mix Martial Arts). In palio anche tre titoli europei che vedranno protagonisti tre fighters della scuderia di Petrosyan: Mirko Flumeri, Mattia Solarino e Alexandru Negrea. La nostra città sarà l’unica tappa Europea del 2019 per il campionissimo di origini armene che già dal mese prossimo sarà impegnato in Asia nei combattimenti del circuito ONE Championship. La serata monzese, denominata Petrosyan Mania, organizzata dal fratello di Giorgio Armen, lui stesso fighter e campione mondiale ISKA di una categoria superiore, consacrerà la nostra città capitale della kickboxing. Giorgio Petrosyan, classe 1985, è pluri campione mondiale dal 2009, data del suo primo titolo vinto in Giappone, a Tokio Successo bissato nel 2010 sempre nella capitale nipponica. L’unica sconfitta l’ha subita nel 2013 a New York per la rottura di una  mano durante il match. The doctor però si è ripreso e ha continuato la sua striscia di vittorie che lo ha portato a vincere ancora a Roma nel luglio scorso contro il fortissimo atleta azero Chingis Allazov, che fino ad allora pareva imbattibile. A Monza, davanti al pubblico amico, Giorgio si presenterà determinato a vincere. “Non posso tradire chi mi vuole bene” ha dichiarato durante la conferenza stampa in comune alla presenza del sindaco Dario Allevi e dell’assessore allo sport Andrea Arbizzoni. Attese a bordo ring celebrities di vario genere, dal mondo dello spettacolo a quello della moda. Giorgio Petrosyan vive e si allena a Milano presso la sua società sportiva Team Leone Petrosyan. Nel 2016 ha scritto un libro con il giornalista Stefano Bizzi, “Con le mie mani”, in cui racconta la sua storia da rifugiato politico in fuga dall’Armenia a campione e poi finalmente anche cittadino italiano.