Un ricordo del FESTIVAL n° 40 che ci accompagna al 41° (11-12 giugno 2016), perché la storia continua

La 40a edizione del Festival era stata annunciata con il significativo cambio di nome: Monza Sport Festival, un marchio suggerito nell’estate 2014 al presidente Mazzo da Donatella Italia, un’esperta pubblicitaria; la denominazione, così ben chiara ed esplicita, piacque subito e, una volta approvata all’unanimità dal Consiglio direttivo dell’USSMB, contraddistinse subito la manifestazione tra le molteplici similari. Il gradevole mattino di sabato 13 giugno, con l’affluenza di centosettanta ciclisti che avrebbero percorso 25 volte il circuito dell’Autodromo, puntando alla vittoria dell’83° Medaglia d’Oro Città di Monza – 38° Trofeo Angelo Schiatti. Avrebbe tagliato il traguardo, dopo poco più di tre ore, il veronese Riccardo Minali davanti al compagno di squadra Simone Consonni e a Michele Zanon; alla premiazione, come si può vedere nella foto, erano stati invitati anche il nostro presidente Pietro Mazzo e il consigliere delegato allo sport Silvano Appiani. Sull’anello d’asfalto ci sarebbe poi stata la gara a cronometro, sempre per ciclisti, della Velo Virtus e i raduni delle Ferrari, delle Motom, delle indimenticabili Bianchina e l’ormai tradizionale pattinata della Roller Cup.

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Tra i più entusiasti partecipanti i pedalatori degli ingegnosi veicoli, a due, tre e quattro ruote, a “propulsione umana”  che hanno già garantito la loro presenza l’anno prossimo. Tanto interesse hanno avuto lo stand della Pavan Free Bike e i cani da salvamento. Applaudita la riscoperta di giochi che si pensavano archiviati in qualche angolo della memoria: il Subbuteo e il Ciclotappo, vale a dire le gare con i tappi delle bottiglie su cui si mettevano i volti dei ciclisti, presente con una pista di 83 metri (vedi foto; maggiori notizie su questo gioco/sport:  http://www.ciclotappo.it/). Fuori piove Monza Ciclotappo 2015Molto seguito il collegamento video con dei sub in immersione a Santa Margherita Ligure disposto dal Sea Diving Muggiò: si avvertiva davvero la voglia di andare in vacanza. Di grande successo le due giornate del torneo Bulli & Pupe di scherma organizzato dal Brianza Scherma con atleti provenienti da ogni parte d’Italia; fra loro i giovanissimi piacentini Michele Comolatti e Chiara Ocari (seguita da Iris Caprotti di Brianza Scherma), vincitori nella spada.

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Tra le oltre cento partecipazioni al Monza Sport Festival ce ne siamo trovata un’altra che però non era stata invitata: la pioggia. Come la strega cattiva ha voluto vendicarsi dimostrando tutta la propria irruenza nella seconda parte di domenica scoraggiando il permanere di quasi tutte le attività all’aperto, soprattutto arti marziali, fitness, pattinaggio e le centinaia di motociclisti convenuti per i raduni. Hanno invece retto quelle al coperto con numerosi visitatori ai box della Motom, dell’Associazione Amici Autodromo e Parco, che proponeva il concorso “Indovina il pilota”, e degli Amici del treno che esponevano dei plastici e delle ricostruzioni di linee ferroviarie davvero suggestive.

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Puntuale, come da programma, anche il transito della FAI run. Fino a quando il tempo era stato di buona compagnia c’era stata una buona affluenza un po’ ovunque dimostrando che tutte le discipline in programma erano degne d’interesse e partecipazione. Da quasi vent’anni è ospite l’Unicef, le fa da punto di riferimento il minigolf che, attirando neofiti e appassionati, avvicina alla benemerita attività di questa istituzione.

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Ecco, questo è ciò che rivela il Festival ad ogni sua edizione; l’hanno colto pienamente gli esponenti del C.d.a. della SIAS, come il suo presidente Andrea dell’Orto e i consiglieri Massimo Ciceri (nella foto, in maglietta nera, nei pressi dell’area Pavan Freebike) ed Enrico Radaelli, altrettanto il procuratore generale Francesco Ferri che, con famigliari o amici, hanno voluto visitarlo.

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Massimo Ciceri

Affiancati dalla sempre lodevole collaborazione delle maestranze dell’Autodromo, la Presidenza e i Consiglieri dell’USSMB avevano dimostrato impegno e capacità organizzativa di prim’ordine; lo dicono pochi ma significativi numeri: per il grande evento erano stati allestiti 200 tavoli, 400 panche, 92 gazebo e aperta una sessantina di box. La direzione logistica era, come di consueto, nella casetta Beta, pregegole hospitality che, per l’occasione, era stata abbigliata in modo davvero straordinario con pannelli su cui si potevano leggere frasi di Nelson Maldela e Usain Bolt: un grande omaggio dell’azienda di Sovico all’Unione al Festival.  La sera di domenica 14, alla consueta riconsegna delle chiavi, si registravano già in una sessantina le prenotazioni per l’edizione n° 41, …perché la storia del Festival continua.

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La Casetta BETA, “stanza dei bottoni” del Festival