Un giugno insolito senza Monza Sport Festival ma niente andrà perduto

Negli anni passati la giornata odierna sarebbe stato il “day after” il Festival dello Sport o, secondo la denominazione assunta negli ultimi anni, il Monza Sport Festival. Il giorno dei primi bilanci ma anche delle pulizie e degli sgomberi in Autodromo. Oppure, a seconda del calendario stilato dai vertici del circuito che poteva fissare l’appuntamento nel secondo week end di giugno, sarebbe stato il primo giorno del conto alla rovescia in vista dell’appuntamento del fine settimana. Quest’anno, invece, si tratta di un lunedì qualunque che magari spinge a lasciarsi andare ai ricordi. Che il 2020 avrebbe portato dei cambiamenti organizzativi in casa Ussmb lo si era capito ancora prima dello scoppio della pandemia. Il Festival numero 45 era stato programmato il 4-5 luglio per lasciare spazio nel mese di giugno alla prima edizione del Milano Monza Open Air Motor Show, ora slittato dal 29 ottobre al 1° novembre. Poi ci si è messo il Covid-19 a rovinare tutto: progetti, speranze e quella normalità che tutti davamo per scontata. Ogni cosa progettata in precedenza è stata messa in attesa, in modalità stand by come si usa dire. Accordi, eventi e scadenze rimandate al 2021. Così anche per il Festival che era nato il 2 giugno 1976, un mercoledì festivo, che il consiglio dell’unione- che a quell’epoca si chiamava Ussm- volle dedicare al pubblico, alle famiglie, ai giovani “senza sprecare denaro, all’aria aperta”. Diecimila le persone che, curiose ed entusiaste,  si presentarono in autodromo. Ci furono una corsa campestre, gare di automodelli, una riunione ciclistica, prove di trial, dimostrazioni di varie discipline sportive e una gara di Formula Monza. La manifestazione crebbe sempre di più col passare degli anni e si diluì nell’arco di due giorni: sabato e domenica. Non sempre il tempo è stato clemente in tutti questi anni: ci furono memorabili acquazzoni  e giornate di caldo torrido. Ma niente è mai riuscito a scalfire l’entusiasmo e lo spirito di iniziativa degli organizzatori. E non ci riuscirà nemmeno il Corona virus. Accantonare momentaneamente una manifestazione non significa archiviarla per sempre. Verranno tempi migliori e sarà già ora di organizzare degnamente i 45 anni di Festival.